Professor Corrado Gnerre

Vive a Benevento dove è nato nel 1962. Sposato, padre di cinque figli, è laureato in Filosofia e diplomato in Teologia. Insegna Storia dell’Utopia in età moderna e contemporanea e Antropologia Filosofica presso l’Università Europea di Roma. Insegna, inoltre, Storia delle Religioni e Storia della Filosofia all’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Redemptor hominis” di Benevento-Università teologica dell’Italia Meridionale.      
Dal 1988, anno di fondazione, è stato collaboratore del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni), distaccandosene successivamente perché convinto della necessità di un’impostazione non solo scientifica ma anche apologetica.      Ha collaborato e collabora con quotidiani e riviste a tiratura nazionale (“Radici Cristiane”, “Il Settimanale di Padre Pio”, ecc.).      
È autore delle pubblicazioni: Eusapia Palladino: carriera di una medium, in M. Introvigne (a cura di), Lo spiritismo, Leumann (TO) 1989; Questione meridionale e questione magica: miti e realtà della magia nel Meridione d’Italia, in M. Introvigne (a cura di), Il ritorno della magia, Milano 1992; L’Illuminismo. Itinerario di contraddizioni, Battipaglia (SA) 1995; Ciò che non si dice della religiosità orientale, Benevento 1997; 1989: crollano il Muro di Berlino e i pregiudizi della storiografia moderna, in Aa.Vv., Scienza e Realtà, Napoli 1997; L’Incarnazione alla prova della storia, Udine 1999; Induismo e Buddhismo. La negazione della libertà e dell’amore, Benevento 2001; La religiosità orientale. Induismo e Buddismo a confronto con il Cristianesimo, Roma 2003; Il segreto della felicità. La spiritualità di Teresa Manganiello, Benevento 2004; Apologetica, Castelpetroso (Isernia) 2004; Studiare la filosofia per rafforzare la Fede, Benevento 2005; Studiare le religioni per rafforzare la Fede, Benevento 2005; Le bugie del Codice da Vinci... e ciò che c’è dietro questo romanzo, Benevento 2006; Le radici dell’utopia, Chieti 2006³; L’unicità del Cristianesimo, Chieti 2007; La verità sul caso Galilei, Benevento 2008; La Rivoluzione nell’uomo. Una lettura anche teologica del ’68, Verona 2008.

 

Le Ragioni del Cammino

Perché il Cammino dei Tre Sentieri

Si precisa che le “Le Ragioni del Cammino” sono ad experimentum, cioè potrebbero anche in futuro essere modificate, ovviamente rimanendone intatta la sostanza

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Il C3S è un’associazione per l’approfondimento e l’apologetica della Fede, in particolare è una proposta di “Cammino di Fede” che nasce dal desiderio di “rinnovare” l’Annuncio della Salvezza di Cristo.

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Il C3S si configura attualmente, da un punto di vista giuridico, come un’associazione culturale e, da un punto di vista spirituale, come una “comunità” o “famiglia spirituale” senza alcuna definizione canonica.

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L’uso del verbo “rinnovare” non intende il voler fare qualcosa di “nuovo”, bensì “rendere nuovamente nuovo”, cioè rendere nuovamente affascinante e persuasivo l’Annuncio della Salvezza di Cristo, Verbo incarnato incontrabile nella Sua unica Chiesa: Cattolica, Apostolica e Romana.

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Il C3S è convinto che la Chiesa attraversi una grave crisi e che il faro che debba illuminare la condotta dei cattolici in questo contesto debba essere la fedeltà alla sua Tradizione bimillenaria e al Magistero perenne dei Pontefici Romani. Per queste ragioni il C3S segue come liturgia (propria) quella Tradizionale, ovvero precedente la Riforma liturgica del 1965-69 e precedente lo stato della crisi.

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A proposito di questa crisi, oggi si constata una mancanza di persuasività dell’Annuncio cristiano, mancanza dovuta prevalentemente a due cause:

5.1

Una riduzione di questo Annuncio ad esclusiva risoluzione di problemi immanenti, dimenticando il destino eterno dell’uomo e quindi la salvezza della sua anima.

5.2

Una riduzione di questo Annuncio ad uno dei tanti possibili.

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Queste due diffuse “riduzioni” conseguono ad un rifiuto esplicito o implicito dell’integrità della Dottrina di sempre della Chiesa Cattolica, rifiuto che ha avuto e ha come “genitore” il modernismo teologico.

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L’annuncio cristiano deve invece risolvere queste due “riduzioni”, recuperando la Dottrina di sempre della Chiesa Cattolica, libera da qualsiasi contaminazione modernistica; ma nello stesso tempo deve presentarsi nella sua maniera più vera e persuasiva, recuperando, cioè, la sua costitutiva “armonia”.

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Il vero significato da dare al termine “armonia” è dato dalla stessa natura di Dio, essendo la Verità da annunciare non un’arbitraria teorizzazione su Dio, ma la Sua stessa Persona, cioè la Sua stessa natura.

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Dio è l’Essere nella sua pienezza, Essere che è la causa prima, il fondamento di tutto. L’essere ha tre proprietà fondamentali (dette “proprietà trascendentali”), che sono: Il vero, Il buono, Il bello. Dio, in quanto essere assoluto, ha queste tre proprietà in modo altrettanto assoluto. Dunque Dio è Somma Verità, Somma Bontà e Somma Bellezza.

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Se si pone Dio come Centro e Ragione fondamentale dell’essere cristiano (cosa purtroppo per nulla scontata nel cristianesimo contemporaneo dove molto spesso l’appartenenza a Dio non è “la” ma “una” componente della vita) va da sé che l’Annuncio della salvezza di Cristo debba manifestare e testimoniare Dio nella sua pienezza, cioè come Bontà, Verità e Bellezza.

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Pertanto parlare oggi di “rinnovare” l’annuncio cristiano (nel senso di cui abbiamo detto prima) non significa inventare qualcosa di nuovo, ma solo recuperare l’Annuncio nella sua integrità.

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Ecco il motivo per cui si è pensato a il C3S. Muovendo dall’armonia “sinfonica” dell’essere di Dio, l’adesione a Lui ha bisogno di tre approcci:

La Verità va conosciuta

La Bontà va amata

La Bellezza va gustata

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Il cristiano, pertanto, deve conoscere, amare e gustare il Signore Gesù.

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Questa affermazione non solo non intende sostituirsi a ciò che da sempre il Catechismo insegna, ovvero che la vocazione di ogni creatura intelligente è quella di conoscere, amare e servire Dio, ma l’approfondisce, soprattutto la contestualizza all’impegno di un cristiano nel nostro tempo. Infatti, “conoscere” sta per Dio va conosciuto, “amare” sta per Dio va amato, “servire” sta per Dio va gustato. Servire Dio vuol dire mettersi alla sua sequela, gustare la sua Presenza, nella Vita dell’Uomo e nella Storia dell’Umanità.

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Alla Verità va conosciuta corrisponde il Primo Sentiero; alla Bontà va amata il Secondo Sentiero; alla Bellezza va gustata il Terzo Sentiero.

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Ogni cristiano deve percorrere questi Tre Sentieri. Il percorso deve avvenire in una dinamica di contemporaneità essendoci tra essi differenze di ordine ontologico logico, ma non cronologico.

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Infatti, ontologicamente, il Sentiero più importante è il Secondo (Preghiera e Vita di Grazia), ma logicamente questo viene dopo, perché si ama solo ciò che si è prima conosciuto.

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Inoltre, logicamente, non vuol dire cronologicamente, perché spesso si arriva a Dio prima attraverso la preghiera e poi approfondendo la sua conoscenza.

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Una chiarificazione sul termine “sentiero”. Al punto n.4 si è detto che l’annuncio cristiano ha perso persuasività perché ha subìto un processo d’immanentizzazione, dimenticando che il Signore Gesù è venuto a salvarci principalmente per donarci il Paradiso e che tutta la vita terrena deve essere vissuta nella prospettiva dell’Eternità (da qui la sua vera bellezza e l’unica possibilità per caratterizzarla di vera gioia). Ebbene, la vita è dunque un “pellegrinaggio”, un “cammino”, un sentieroda percorrere. Ecco perché si è preferito utilizzare questo termine.

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In relazione alla simbologia del “pellegrinaggio” diventa chiaro il significato del logo del C3S. Esso rappresenta tanto dei cavalieri in preghiera prima dell’investitura quanto dei pellegrini prima del viaggio. Condizioni, queste, che stanno a significare tanto l’impegno di servire altruisticamente il prossimo per accompagnarlo sui sentieri della Verità (nella dimensione del cavalierato), quanto della dimensione esistenziale cristiana, che è appunto quella del “cammino” (cioè del pellegrinaggio) verso il Paradiso.

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Il C3S si offre a tutti, indipendentemente da appartenenze a singoli movimenti o associazioni cattoliche. Ciò perché il C3S vuole essere un servizio da offrire a tutti coloro che vogliono “rinnovare” (nel senso dei nn.1 e 3) l’Annuncio cristiano. Nell’ambito, però, di questo cammino si può fare la scelta di un maggiore impegno e condivisione. Nel qual caso si può diventare “pellegrini del C3S”.