Il Cristianesimo è strano. Pascal p.537
Apr 11, 2026
il cristianesimo è strano,
Ordina all'uomo di riconoscersi vile e abominevole, e gli ordina di voler essere simile a Dio
Senza un tale contrappeso, questa elevazione lo renderebbe orribilmente superbo, oppure quell'abbassamento lo renderebbe orribilmente abietto.(pensiero537)
Il cristianesimo è strano. Ordina all'uomo di riconoscersi vile e abominevole e gli ordina di voler essere simile a Dio. Senza un simile e tale contrappeso, questa elevazione lo renderebbe orribilmente superbo oppure quell'abbassamento lo renderebbe terribilmente abietto. I due estremi, superbo e abietto, le due vette vertiginose in cui l'uomo può o precipitare verso il basso, nell'abiezione, nel peccato, nel male, nella guerra, nel disastro, nella distruzione, in tutto quello che noi oggi purtroppo stiamo vedendo come minacciosamente si sta avvicinando a livello di orizzonte globale per tutti noi. Mentre invece dall'altra parte, il cristianesimo ci esorta a voler essere simili a Dio.
Il Dio cattolico, il Dio manifestato e testimoniato e vissuto concretamente da Gesù Cristo nella sua esperienza terrena e tutti i seguaci di Gesù Cristo negli ultimi duemila anni hanno tenuto come filo conduttore, come idea generale della loro vita, come scopo proprio questo, quello di essere simili a Dio. Fate come me che sono mite e umile di cuore, ama il prossimo tuo come te stesso, porgi l'altra guancia, perdona, sii caritatevole. L'esempio l'ha dato lui stesso, Cristo, perdonando i suoi aguzzini mentre stava vivendo uno dei più strazianti, peggiori, abominevoli e orripilanti supplizi che l'uomo può infliggere a un altro uomo.
Quindi il cristianesimo è religione d'amore, è religione di perdono, di carità, è prospettiva di vita reale e concreta per tante persone che in ogni epoca hanno scommesso tutto sul fatto che questo fosse possibile. Pascal è il filosofo della scommessa. Vittorio Messore, di cui proprio stamattina si celebrano i funerali, ha trascorso tutta la sua lunga e fruttuosissima vita intellettuale e culturale, rifacendosi a questo grande pensatore, Blaise Pascal, e soprattutto a questo libro che sono i Pensieri. Messori, in uno dei suoi tanti bellissimi libri, riassume nel concetto dell'et et. Il libro è Qualche ragione per credere, dialogo con Vittorio Brambilla. Ebbene, tutta la logica cristiana è fondata sul paradosso dell'unione degli opposti.
La compositio oppositorum, per dirla in latino, l'unione del deus contraries, per dirla con il francese Pascal, l'et et appunto nel senso di questo e quello, l'uno e l'altro. È davvero una sorta di codice con cui Dio stesso sembra aver deciso di adeguarsi dopo averlo lui stesso stabilito. Del resto è del tutto coerente con quel paradosso che è il cristianesimo, lo scandalo e la follia paolini, che sappiamo si fonda sul paradosso di coppie di realtà che sembrano inconciliabili e che invece devono convivere in continua tensione dialettica. Dio è uno e trino, Dio è Gesù, Gesù è vero Dio, è vero uomo, la Chiesa è corpo mistico di Cristo e istituzione umana, è visibile e invisibile. In essa convivono libertà e obbedienza.
La Bibbia comprende Antico e Nuovo Testamento, è frutto di ispirazione divina e di redazione umana. L'uomo è composto di anima e di corpo, di spirito e di materia. Matia è Maria, è vergine e madre. Il credo ha la sua fonte nella scrittura e nella tradizione. La salvezza si raggiunge con la fede e con le opere. Papa e vescovi, clero e laici. La fede si basa su ragione e rivelazione. Per approfondire il se- per approfondire il senso servono filosofia e teologia. Dunque Gerusalemme è Atene. Occorre capire per credere e credere per capire. Nella fede convivono luce e tenebra, certezza e scommessa.
La condizione umana è segnata dal peccato e sanata dalla redenzione. Nel futuro di ogni uomo ci sono morte e resurrezione. In Dio convivono giustizia e misericordia. La gerarchia è chiamata al fasto liturgico e alla povertà personale. Di angeli ce ne sono di buoni e di cattivi. E poi, quasi a caso, paradiso e inferno, diritto canonico e profezia, utopia e realismo, ordini religiosi maschili e femminili, giorni di penitenza e di festa, contemplazione e azione, verginità e matrimonio.
Si potrebbe continuare, ma non c'è aspetto della fede e dei comportamenti da essa derivati e da noi proposti che non sia basato su questa realtà contraddittoria che devono convivere, anche se non è sempre facile. Questo Dio sembra aver voluto darci luce e tenebre, motivi per riconoscerlo e altri per dubitarne.
Cari amici, questa è una riflessione molto importante e profonda che merita alti approfondimenti, specialmente in momenti in cui all'interno della Chiesa e della società c'è questa continua contrapposizione fra un opposto e l'altro, che è esattamente antitetico a questa visione. Se non sei mio amico, sei mio nemico, il bianco, il nero, la divisione netta fra il mostro e fra il santo, fra la vittima e fra il carnefice. La vita è molto più bella, più complessa, più articolata perché è stata creata e voluta da Dio secondo i suoi disegni, le sue vie, i suoi criteri che non sono ovviamente i nostri e sono quelli che l'uomo moderno oggi sembra avere smarrito.
Un caro saluto a tutti e un augurio di una buona giornata e di una buona domenica.
Una nuova comunità nascente che ha obiettivi e sogni da realizzare insieme!
In questa comunity ci sono donne che credono non sia più tempo di lamentii, accuse, condanne, che generano solo paura e tristezza, uccidono la speranza e la passione di costruire nel presente guardando al futuro con fiducia e forza. Vogliamo aprire una fase nuova, vogliamo irradiare in ogni piccola parte di mondo e di vita, la maggiore quantità possibile di tutto quanto di bello, buono, vero e giusto declinato al femminile sia possibile realizzare concretamente attraverso il magico potere della sacra arte dell'ascolto. Ognuna nel propio ruolo e ambito di vita. Coltivando insieme al meglio tutto ciò che abbiamo come potenzialità per portare a noi stesse e a tutti coloro con cui interagiamo, amore, bellezza e forza per fare delle nostre vite qualcosa di bello e gratificante.